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UN BILANCIO BLOCCATO

Nel Consiglio comunale di Giovedi 23 u.s., è stato approvato il bilancio consuntivo 2019. Nel mio intervento ho innanzitutto posto l’attenzione su alcuni punti che ritengo prioritari per il paese. In particolare:

  1. Quali iniziative si intendono intraprendere per il centro storico, oggi che, grazie al coraggio di giovani imprenditori, lo stesso sta ricominciando a vivere, rimarcando l’importanza della sua valorizzazione. A questo proposito non è chiaro che fine abbia fatto il progetto di recupero del mosaico di Piazza del popolo, nonché i motivi per cui non si riesca a far rispettare la pedonalizzazione dell’area;
  2. I lavori al cimitero continuano ad essere fermi. Ho indicato la soluzione la soluzione che potrebbe portare alla immediata consegna di una parte dei loculi. Adesso vorremmo sapere quando l’Amministrazione pensa finalmente di ultimare e consegnare il cimitero;
  3. In merito alla rampa di campo di mare, sono passati due anni dall’ormai famoso “operativi subito”: tre estati senza possibilità di renderla fruibile. Sono stati spesi oltre 30 mila euro per lavori che non hanno permesso l’utilizzo della stessa impedendo ai disabili l’accesso alla spiaggia. Appare singolare anche che nel progetto di adeguamento della spiaggia alle esigenze dei disabili (senza rampa non si comprende come quel tratto di spiaggia possa essere utilizzato), il RUP venga nominato solo dopo l’approvazione del progetto definitivo;

Nell’analisi specifica del bilancio, sono partita dai rilievi mossi dal revisore che conferma quanto ripeto da anni e individua 3 criticità importanti:

  1. La riscossione di competenza rimane ancora esigua, così come la riscossione dei residui.I residui (crediti, risorse che l’amministrazione non riesce a riscuotere) che ammontano ad oltre 15 milioni e che nel corso degli anni se non sono aumentati sono comunque rimasti costanti. Questo vale anche e soprattutto per i Titoli 1 e 3, entrate tributarie ed extratributarie, che come detto sono le voci che dimostrano lo stato di salute finanziaria dell’ente. Questo è strettamente collegato con l’accantonamento al FCDE (fondo crediti dubbia esigibilità) che raggiunge i 9 milioni di euro. Risorse che potrebbero essere investite nel paese ma che a causa della bassa capacità di riscossione siamo costretti ad accantonare e non poterli utilizzare. A questi si aggiungono, nel corso degli ultimi cinque anni, oltre 5 milioni di residui stralciati. Risorse che non siamo stati in grado di recuperare e che abbiamo definitivamente perso. Solo quest’anno ne sono stati cancellati 1,4 milioni
  2. i cospicui debiti fuori bilancio per i quali il revisore sollecita la definizione dei procedimenti. A preoccupare è anche il fondo contenzioso che ammonta a 1,3 milioni. Anche queste sono risorse sottratte alle collettività a causa dei continui contenziosi. La politica dovrebbe essere capace di mediare, di risolvere i problemi e non di generarli ed alimentarli;
  3. terzo importante rilievo riguarda l’assenza di una ricognizione dei beni del paese. Ciò significa che non conosciamo il nostro patrimonio. Costantemente ho sollecitato l’amministrazione sulle opere, sugli edifici riqualificati con i soldi dei contribuenti e per le quali il futuro e la loro reale funzione resta un’incognita. Essi sono chiusi e non si intravede una prospettiva di apertura. Opere che spesso sembrano essere state finanziate “a loro insaputa”, che dovrebbero essere messe a disposizione della comunità, ma che per incuria e abbandono, fanno cattiva mostra di sé con i cortili pieni di vegetazione infestante, quando non sono perfino “vittime” di vandalismi.

I problemi quindi, così come ho più volte evidenziato, permangono e questo bilancio, che secondo qualcuno doveva farci volare, ci ricorda che c’è ancora molto su cui lavorare.

Credo fermamente che non ci si possa trincerare dietro alla convinzione che nel paese vada tutto bene perché esiste un saldo di cassa positivo. Proprio per questo, proprio perché tra le righe del bilancio si intravedono chiaramente somme che possono essere destinate per l’emergenza che attanaglia il paese. Ho inviato delle proposte, individuato precise poste di bilancio che potrebbero essere investite per supportare famiglie ed attività commerciali in difficoltà. Ad oggi ci sono stati solo gli aiuti del Governo ma ora è possibile utilizzare queste risorse e con l’istituzione di una commissione speciale si possono trovare le forme per ottenere risultati apprezzabili. Diversamente, se non ci saranno interventi, vorrà dire che non c’è una volontà politica ad intervenire.

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