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GLI INVESTIMENTI DEL GOVERNO A BRINDISI

Lo scorso 14 Luglio, a seguito dell’entrata in vigore della nuova tecnologia nella stazione di Brindisi (facente parte di un processo di ammodernamento della rete ferroviaria) abbiamo assistito alle ‘finte’ barricate dei politici di destra e di sinistra, sempre pronti a strumentalizzare. Non vi è traccia infatti della loro presenza in stazione il giorno dell’entrata in vigore di tale decisione.
Proprio coloro che per anni, poco o nulla hanno fatto per questo territorio martoriato, invece di riflettere sull’importanza del processo di ammodernamento della stazione, hanno preferito diffondere la paura tra i cittadini: dai possibili incidente dovuti al passaggio delle merci pericolose a fantomatici licenziamenti.

La realtà è che non ci sarà alcuna movimentazione di merci pericolose, così come non ci sarà alcun licenziamento. Finalmente c’è stato un Governo che ha interagito in maniera adeguata con Azienda e Sindacati, portando a casa il miglior risultato possibile per il territorio oltre che per i lavoratori.

A questo importante intervento, si aggiunge l’inserimento delle Provincie di Taranto, Brindisi e Lecce nel CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) che ha portato 250 milioni a Brindisi e Provincia.

Qualche giorno fa invece è stato presentato il progetto per l’anello ferroviario, che collegherà l’Aereoporto di Brindisi alle stazioni di Lecce, Taranto e Bari.
La stazione di Lecce diventerà raggiungibile in 25 minuti, mentre quella di Taranto in 45-50 minuti.
Il progetto complessivo è di 80 milioni di euro, di cui 60 derivanti da fondi europei e 20 milioni stanziati dall’attuale Governo.

Questi importanti interventi si aggiungono al “Ferrobonus regionale” approvato grazie alla proposta del Consigliere regionale Gianluca Bozzetti, che rappresenta il primo passo concreto per riconnettere il porto di Brindisi al resto d’Italia e all’Europa. Grazie a queste risorse, 200 mila euro l’anno per i prossimi 3 anni, riusciremo a favorire lo scambio di merci su rotaia per tratte superiori ai 150 km.

Più che strumentalizzare gli investimenti e i progetti che si stanno portando avanti per Brindisi e Provincia, ci saremmo aspettati in questi mesi (per non dire anni), una maggiore presenza dei rappresentanti regionali. Eppure nel nostro paese, a San Pietro, abbiamo problemi importanti da risolvere:
-RICONVERSIONE PTA: chiusi i reparti prima ancora che partisse la gara per i lavori di riconversione dell’Ospedale N.Melli;
-REMS: qualcuno, non è dato sapere chi, ha deciso di spostare la REMS da Carovigno a San Pietro e non si sa per quale motivo;
-SP 86: la strada per il mare, teatro di innumerevoli incidenti mortali, necessita di interventi da almeno un decennio. Cosa è stato fatto dai nostri rappresentanti?
-RIFIUTI: abbiamo differenziato l’umido per oltre un anno, e poi lo abbiamo conferito nell’indifferenziata a causa delle inadempienze della Regione e di AGER. Questo ovviamente ha inciso negativamente sulle tasche dei sanpietrani. Ma anche in questo caso nessun intervento!

Quando tra qualche mese torneranno a passeggiare per le vie del paese in vista della campagna elettorale per le regionali, chiedete loro cosa hanno fatto su queste importanti vicende per il paese.

Selena NOBILE

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