San Pietro 5 Stelle

MeetUp "Cittadini in MoVimento" – San Pietro Vernotico

TARIFFE: RIDOTTA LA TARI? FORSE, ASPETTANDO LA GARA

Si è da poco concluso il Consiglio Comunale dedicato alle “TARIFFE”. Purtroppo, oggi non potremo pubblicare video perchè il Presidente del Consiglio ha vietato qualunque forma di riproduzione video. Mi auguro che, il prima possibile, si discuta in Consiglio la proposta firmata da tutte le opposizioni per avere lo streaming dei Consigli Comunali. Noi abbiamo anche protocollato una proposta di regolamento, ancora però non abbiamo notizie in tal senso. Ma veniamo al dunque del consiglio di oggi:
La notizia? Una piccola riduzione della TARI, a fronte di un taglio dei servizi e soprattutto a fronte di una situazione poco chiara su quanto avverrà dopo il 31 maggio visto che, non abbiamo visto il Capitolato di Gara che si dovrebbe espletare entro quella data. E che dubitiamo fortemente che si farà nei tempi previsti. Abbiamo l’impressione che ancora non ci sia una visione chiara sul futuro e una visione di raccolta e di ciclo dei rifiuti. Per questo, ho votato contro, contro una proposta, che a mio avviso, non è risolutiva dei problemi del paese sul tema rifiuti.

Quello dei rifiuti, infatti, per la nostra comunità, sembra essere un problema che non trova soluzioni, anzi continua a peggiorare. Questo è dovuto anche alla riorganizzazione del servizio a livello regionale che sta di fatto bloccando i Comuni dell’ARO in attesa del bando decennale che, probabilmente, a questo punto rischia seriamente di saltare.
Una situazione di stallo provocata anche dalla Regione e che si ripercuote sui Comuni, impedendo di fatto una programmazione che in tema di rifiuti risulta fondamentale.
Un problema dunque che non sembra trovare una soluzione a breve termine e definitiva. Da questo punto di vista da un lato non si può che comprendere la difficoltà del Sindaco e della Giunta, dall’altro è assordante il silenzio di chi è maggioranza nel Consiglio Regionale ma sembra non interessarsi dei problemi che il proprio paese sta subendo a causa delle scelte errate della Regione.
Al di là di questo, negli ultimi anni purtroppo non c’è stata un’attenzione e una sensibilità adeguata sui rifiuti, che da annoso problema potrebbero divenire una risorsa importante: il mancato controllo ed attuazione completa del capitolato, ha portato i cittadini sanpietrani a veder aumentare annualmente la bolletta sulla Tari e contestualmente si è assistito ad una graduale riduzione dei servizi (basta vedere cosa prevede il capitolato d’appalto e la “carta dei servizi” in termini di obblighi dell’azienda).
D’altro canto stessa attenzione che è mancata nell’intercettare finanziamenti regionale e/o nazionali per ridurre il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti: le nostre campagne purtroppo sono divenute delle discariche a cielo aperto. Diversi sono i finanziamenti che la Regione mette a disposizione degli enti locali: dalla prevenzione con l’installazione delle fototrappole, alla rimozione dei rifiuti.
Per quanto concerne il discorso sulla Tari, diversi sono gli EMENDAMENTI che abbiamo presentato:
riduzione Tari del 30% per ISEE inferiore a € 3.000,00 e del 15% per chi ha un ISEE inferiore a € 6.000,00;
–di rateizzare il pagamento anche in 6 rate per tutte le attività commerciali e le utenze domestiche la cui cartella supera i € 1.000,00;
riduzione della Tari del 15% per i primi 3 anni per tutte le nuove attività site nel centro storico;
-infine un altro emendamento, corredato da apposita modifica al regolamento, riguarda la riduzione della Tari per chi adotta un randagio. Pensiamo infatti che il Comune spende ogni anno circa € 30.000,00 per il mantenimento dei randagi presso il canile comunale (http://trasparenza.parsec326.it/repo/docs/I119/56/723904_Det_2019_162_v1.pdf). La spesa che l’Ente affronta per il mantenimento di ogni randagio è di circa 650 euro l’anno. Per questo abbiamo proposto una riduzione di 300 euro sulla Tari per chi adotta un randagio. Questo permetterebbe ai cani di essere adottati e trovare una famiglia, al Comune di ridurre e razionalizzare la spesa.
Per quanto riguarda il capitolo TASI/IMU, quelle che sono state proposte sono le aliquote più alte quasi per tutte le categorie. Nella proposta di delibera, rispetto al gettito che il Comune prevede di incassare, sono destinate solo € 66.500,00 per “Attività culturali e politiche giovanili e sport”. Visto che l’efficientamento dell’impianto di pubblica illuminazione ha prodotto un risparmio, dovuto anche alle continue interruzioni, abbiamo proposto, nell’ottica di “riempire” quegli immobile di proprietà dell’Ente e di farli divenire produttivi, di aumentare la quota destinata alle attività culturali.

Un capitolo importante è rappresentato dai distributori di carburante. Secondo il Regolamento comunale questi pagano per l’intera area, anche quella scoperta non soggetta a produrre rifiuti. A San Pietro alcuni arrivano a pagare fino a 5 mila euro, pur non avendo bar o altri accessi, e non producendo quasi per nulla rifiuti. Diverse sono state le segnalazioni da parte dei distributori che pare paghino sino a 10 volte rispetto ai distributori dei paesi vicini.Questi hanno anche effettuato, a loro spese, delle perizie tecniche, per il ricalcolo della tassazione con esclusione delle aree scoperte. Diversi sono ormai gli indirizzi che provengono da più parti: dall’Anci alla Legge 147/2013, tutte affermano che “Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative”.

Sul COSAP, visto che diversi sono i residui attivi iscritti in bilancio per Cosap, e che diverse attività hanno preferito rimuovere le installazioni su suolo pubblico, abbiamo proposto nell’ottica di ridurre l’evasione e di mettere tutti nelle condizioni di poter occupare il suolo pubblico nei pressi delle proprie attività, di ridurre il canone Cosap del 10%.

Tutti gli emendamenti sono stati bocciati per una questione tecnica, in quanto non c’era il tempo di modificare i regolamenti e prevedere le riduzioni. Era un tema da discutere in Commissione, e io in Commissione martedì, ho chiesto di poterlo fare e mi è stato negato perché la discussione si sarebbe svolta in Consiglio. Peccato!!! La cosa positiva è che, a parole, su alcune proposte, la maggioranza si è dimostrata molto interessata e disponibile al confronto, mi riferisco ad esempio alla proposta dell’adozione di un randagio. Noi, ovviamente, non ci arrendiamo, anzi, proporremo in futuro le modifiche ai regolamenti, per poter arrivare ad avere un nuovo regolamento TARI che comprenda, almeno una parte, delle nostre proposte. Anche se, ad onor del vero, c’è da dire che, indirettamente, una modifica al Regolamento Tari è stata approvata. Infatti approvando il Baratto Amministrativo, i cittadini, che faranno ricorso a questo strumento, avranno una riduzione della TARI, della TASI e dell’IMU, questo vuol dire che di fatto, oggi il Consiglio ha modificato il Regolamento TARI!

Per quanto riguarda il problema dei sacchetti per l’umido, con una comunicazione su internet la Monteco in data 19 Marzo 2019 ha informato i cittadini di San Pietro Vernotico che, per disposizioni dell’impianto di conferimento, il rifiuto umido/organico va conferito esclusivamente all’interno di buste biodegradabili e/o compostabili, specificando che “la distribuzione dei sacchetti biodegradabili/compostabili non è prevista nell’attuale capitolato”. Secondo quanto previsto nel capitolato speciale d’appalto, all’articolo 39: “l’appaltatore…provvederà a consegnare…il kit per la differenziazione domestica” composto tra le altre da “sacchetti in carta o plastica specifica..”.
Abbiamo presentato un interrogazione proprio per capire se i sacchetti biodegradibili/compostabili rientrano in quanto previsto dall’articolo 39 e se quindi è la ditta incaricata del servizio a doverli distribuire.

L’inerzia amministrativa però non finisce qui: nel 2014 con Deliberazione della Giunta Regionale n.729 del 17 Aprile 2014 il Comune di San Pietro Vernotico risultava assegnatario di un finanziamento pari a 269.0405 per “Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata”, per realizzare quindi un Centro Comunale raccolta rifiuti utile al potenziamento della raccolta differenziata. Questo sistema rappresenta ormai un servizio minimo indispensabile per ogni Comune. A San Vito ad esempio, è attivo da anni, e sono partiti anche i gadget da spendere nelle attività commerciali del Comune per chi porta i rifiuti. Il centro è ultimato da ormai 2 anni ma nessuno sembra essere interessato ad aprirlo. Anche questa mozione vuole impegnare la giunta a mettere a disposizione, quanto prima, della cittadinanza il centro raccolta.

Lascia un commento

Ricevi tutte le news

Ricevi i nuovi articoli via email:

Effettua una donazione

Il prossimo Consiglio Comunale

Archivi

Copyright © 2021 San Pietro 5 Stelle