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Rizzo sotto accusa per le nomine. M5S: “Stessi attori di prima. La nostra vigilanza sarà massima

Alcuni dei punti che hanno caratterizzato la campagna elettorale sono stati:

  1. La regolarità degli appalti e nomine dirigenziali;
  2. Fiscalità locale e relativi danni causati all’ente dalla sua gestione.

Adesso che siamo all’opposizione, la nostra attenzione resterà ugualmente focalizzata sui medesimi. Come detto in assise comunale, noi del M5S, adotteremo un comportamento leale ed intellettualmente onesto e non per forza teso all’ostruzionismo a tutti i costi. Con questo non significa che faremo sconti a qualcuno. Offriremo il nostro supporto se l’agire dell’amministrazione sarà volto a difendere l’interesse della nostra comunità; al contrario, se dovessimo vedere compromesso tale principio fondamentale, sarà nostro dovere opporci fermamente.

  1. Nell’attesa che con i fatti sia dimostrato un diverso modo di fare politica, questa amministrazione non rappresenta una rottura con il passato, la svolta di cui il paese ha necessariamente bisogno. È invece espressione di continuità con quello che è stato e ne abbiamo sin da subito avuto la prova: nomine di dubbia legittimità ed altre di assoluta inopportunità politica. Ci ritroviamo con gli stessi attori, protagonisti della vicenda di Fiscalità Locale dott.ssa Giannone, avv. Lariccia e la dott.ssa Simone. E con la nomina di un assessore, arch. Guerrieri, magari anche capace, ma di fuori paese che avrà la responsabilità di dirigere e progettare l’assetto urbanistico del paese, senza viverlo quotidianamente. Non da meno è la scelta della nomina del Segretario Comunale in forma part time in un ente già deficitario dal punto di vista del personale.
    Come scritto è la continuazione di ciò che è stato: nessuna progettualità e nessuna visione dell’ente comunale. Si va avanti con improvvisazione e soluzioni temporanee che non fanno altro che rimandare il problema. Per questi motivi ci preme esortare l’Amministrazione Comunale a seguire le regolari procedure nell’affidamento dei lavori, semplicemente per evitare la prassi consolidata delle vecchie amministrazioni: affidamenti diretti e debiti fuori bilancio. La nostra vigilanza su questo sarà massima e qualora dovesse verificarsi ogni accadimento o provvedimento che presentasse elementi di dubbia legalità o legittimità, non esiteremo a segnalare agli organi competenti.
  2. Il consuntivo 2017 conferma quello che abbiamo già detto: a fronte di residui attivi di circa 15 milioni di euro, di cui 9,5 provenienti da anni precedenti, il commissario prefettizio dott.ssa, Olivieri, ha accantonato circa 6 milioni e mezzo al fondo crediti di dubbia esigibilità, ovvero più dei 2/3.
    In parole povere, a fronte di 15 milioni di euro che il comune a causa delle precedenti amministrazioni non è riuscito ad incassare, 6,5 milioni quasi sicuramente andranno persi. Queste somme di tributi comunali non saranno più incassate, procurando un danno alle casse comunali ed una grave ingiustizia per chi i tributi li ha sempre pagati.
    Prima o poi, in attesa che si pronunci la Magistratura sul danno erariale e che il Sindaco Pasquale Rizzo si costituisca parte civile contro se stesso, sarebbe opportuno che qualcuno si assumesse la responsabilità politica di una condotta cosi inefficace e superficiale.

In conclusione ribadiamo che saremo pronti a confrontarci con tutti, ad essere propositivi e costruttivi e quanto prima formalizzeremo la richiesta di revisione dell’intero statuto comunale che in alcuni punti è ormai superato: datato 2003 quando la popolazione sanpietrana era di circa 16mila abitanti, mentre oggi siamo poco più di 13.600.”

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