San Pietro 5 Stelle

MeetUp "Cittadini in MoVimento" – San Pietro Vernotico

Di Sara Morroi.

Il settore dei servizi sociali dovrebbe essere il fiore all’occhiello di un Comune, poiché quello più vicino ai cittadini. È a questo settore, e nello specifico alla figura dell’assistente sociale, che si rivolgono i cittadini bisognosi di aiuto e sostegno.

L’ufficio dell’assistente sociale è, infatti, il motore di un comune, poiché si occupa delle fasce più deboli della comunità, come gli anziani, i minori e i disabili, attivando politiche sociali atte a combattere povertà, dipendenze, ed emarginazione sociale.

Come già noto però, la porta dei servizi sociali del nostro comune è tristemente chiusa da mesi.
Quella porta chiusa è simbolica: indica una completa indifferenza ai bisogni e alle necessità dei cittadini; una grave dimostrazione d’irresponsabilità e sconsideratezza associata ad una completa inefficienza e inadeguatezza ad affrontare le esigenze di una società che diventa sempre più complessa ed articolata.

In questi mesi, ci siamo interfacciati con più cittadini aventi molteplici disagi, sia a livello sociale e sia a livello economico; cittadini con importanti problemi di salute, che come ci hanno riferito, non sono stati per niente accolti ed ascoltati dall’organo amministrativo al fine di avere una risposta alla risoluzione delle loro serie problematiche.

Noi vogliamo che la porta dei servizi sociali sia riaperta subito, perché è ora di ricominciare ad ascoltare i cittadini, ad accogliere le loro richieste e far valere i loro diritti. Ma soprattutto, vogliamo che il nostro Comune abbia subito un assistente sociale, che svolgerà il ruolo cruciale nel tradurre le azioni politiche in pratiche quotidiane.

Scopo principale che noi del Movimento 5 stelle ci siamo prefissati, è quello di ridare dignità a tutti i cittadini portatori di bisogno, abbandonando completamente le “vecchie” politiche: non ci saranno più i “contentini” una tantum per mettere a tacere un bisogno primario, solo ed esclusivamente in un preciso momento; al contrario dobbiamo impegnarci a ricostruire intorno all’utente una rete sociale, dobbiamo impegnarci ad integrarlo nel mondo del lavoro, in modo tale da riuscire a renderlo autonomo e soddisfatto per il resto della sua vita.

Nel nostro programma si evidenzia inoltre, l’obiettivo di attuare azioni concrete ma soprattutto completamente gratuite. Questo è possibile grazie alla creazione di una solida rete, attua a coinvolgere le associazioni di volontariato, le parrocchie, le cooperative sociali, le scuole e le ASL.

In primo luogo, attiveremo un servizio gratuito d’accoglienza, informazione e orientamento, chiamato “informa cittadino”. Il servizio ha lo scopo di fornire informazioni sulla formazione e sull’istruzione, sulla salute, sull’ambiente, sulla cultura, sullo sport, sull’associazione e sul tempo libero.

Un altro punto importante del nostro programma consiste nella costruzione della cosiddetta “banca del tempo”, nata in Italia nel lontano 1992, dove competenza e disponibilità sono la nuova ricchezza. Un sistema in cui le persone si scambiano reciprocamente e gratuitamente attività, servizi e conoscenze.

Nello specifico si tratta di mettere a disposizione il proprio tempo, in cambio di una specifica competenza. Pensiamo a quanto sarebbe utile avere a disposizione, per un tot di ore, una baby sitter in cambio di ripetizioni scolastiche, oppure la riparazione di un apparecchio elettronico in cambio della sostituzione di un rubinetto. La banca del tempo diventerebbe il luogo ideale in cui recuperare le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei buoni rapporti di vicinato.

Mettersi a disposizione della cittadinanza del nostro Comune vuol dire anche venire incontro alla fascia di popolazione più consistente: gli anziani. Abbiamo pensato quindi alla creazione di uno sportello capace di garantire ascolto, informazione e accompagnamento a questi ultimi.
Particolare importanza, sarà rivolta a coloro che vivono una vita triste e buia, senza una forte rete familiare pronta ad aiutarli, a sostenerli e a rendere spensierata l’ultima fase della loro vita.

L’intento è di mettere in atto azioni volte a soddisfare le loro necessità primarie, come l’accesso ai servizi socio-sanitari, la spesa, la consegna di farmaci, oltre a favorire e ricreare la vita di relazioni con incontri, passeggiate e compagnia.

Tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati sono l’incipit da cui ripartire per ridare lustro al nostro paese, ridare dignità ai nostri concittadini, riportare al centro del dibattito i valori e i diritti di tutti.

Il 10 giugno scegliete il cambiamento. Scegliete il coraggio. Scegliete di contare.

 

 

 

 

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