San Pietro 5 Stelle

MeetUp "Cittadini in MoVimento" – San Pietro Vernotico

Roberta Rascazzo

 

Finanziamenti pubblici per la rinascita di San Pietro Vernotico: col M5S si può!

Scrivere riguardo la situazione del nostro paese in questo momento mi sembra superfluo perché è già visibile agli occhi di tutti lo stato d’abbandono e di degrado in cui versa, dal punto di vista sociale, culturale e strutturale, per non parlare dell’emergenza economica, amministrativa e funzionale. Le strutture di cui San Pietro si è fatto vanto per decenni rispetto ai paesi limitrofi sono andate perdute, i servizi di cui abbiamo goduto per anni sono stati completamente azzerati per l’inefficienza e la scelleratezza di chi ci ha amministrato.

NON possiamo rimanere inermi davanti a tutto questo!

Ciò che tutti noi oggi chiediamo per San Pietro è un’amministrazione consapevole, rivolta agli interessi della comunità, che ci conduca almeno a riconquistare i normali servizi ed i diritti basilari che i giovani, gli anziani, le donne, le persone in difficoltà, così come le categorie dei commercianti, degli agricoltori, ma anche i disoccupati, ormai richiedono a gran voce.

A gran voce, quindi, il Movimento 5 Stelle propone, in questo paese, il CAMBIAMENTO e questo sarà possibile soltanto mediante la scelta consapevole di chi nel prossimo futuro dovrà andare ad amministrare questo Comune.

Ciò che il M5S propone nel proprio programma per rilanciare le sorti di questo paese, sono progetti che vengono incontro alle esigenze espresse direttamente dai cittadini. Ci sono stati, infatti, nei giorni passati, degli incontri con associazioni sportive, culturali, dei commercianti, per valutare le reali esigenze delle persone che operano direttamente nei differenti ambiti, per cercare di venire incontro alle concrete necessità evidenziate.

Per realizzare ciò che abbiamo scritto nel nostro programma abbiamo già indicato il nostro impegno a partecipare a bandi pubblici di finanziamento regionali, nazionali ed europei. L’impegno che tutto ciò richiede è molto, ma altrettanto importanti sono i vantaggi che se ne possono trarre. Noi del M5S ci vogliamo impegnare in questo, andando a costituire uno staff che si occupi di intercettare fonti di finanziamento, sia per realizzare ciò che abbiamo definito nel programma (con progetti per l’innovazione tecnologica in ottica smart city, il ripristino di edifici, la salvaguardia dell’ambiente, la valorizzazione di beni culturali, lo sviluppo sostenibile, l’inclusione sociale), sia per risollevare le sorti del nostro paese e creare, nello stesso tempo, nuove opportunità di lavoro.

Questo cambio di paradigma che il M5S propone potrebbe non solo consentire di incrementare l’attrazione di fondi pubblici, ma anche aiutare il paese a sviluppare una progettualità di maggior qualità. Per San Pietro si tratterebbe, nella sostanza, di cominciare a organizzarsi così da gestire in modo strutturato queste entrate che sino ad oggi hanno avuto soltanto carattere di “eccezionalità”.

Partecipare ad un Programma comunitario ed ottenere le sovvenzioni per un progetto è un’importante opportunità di crescita per un ente locale, ma al tempo stesso una sfida impegnativa perché richiede competenze specifiche e rappresenta un impegno a lungo termine ed elevata motivazione. Come per ogni competizione, per vincere è necessario prepararsi con determinazione, costruire una squadra competitiva e partecipare con obiettivi ambiziosi, e non tutti gli enti locali sono pronti per questa sfida. Emergono, infatti, alcune criticità: la mancanza di un adeguato impegno politico, l’incapacità di tenersi aggiornati e le insufficienti competenze. In generale, rispetto ai fondi indiretti (finanziati dalla Commissione Europea, ma gestiti ed erogati dalle autorità locali nazionali (PON) o regionali (POR), e suddivisi in FSE, FESR, FEASR, FEAMP), l’accesso ai finanziamenti diretti (gestiti direttamente dalla Direzioni generali della Commissione europea o da Agenzie Nazionali) presenta difficoltà in più: richiede l’attivazione di un partenariato europeo, una maggior qualità progettuale e la lingua inglese è quasi sempre indispensabile per gestire i rapporti con i partner ed elaborare la documentazione di progetto. Inoltre, spesso emerge come l’approccio degli Enti Locali ai finanziamenti comunitari sembri essere più legato all’opportunità del momento che a una programmazione strategica che parte da una necessaria e preliminare consapevolezza dei fabbisogni dell’Ente e del territorio amministrato, oltre che dalla conoscenza delle opportunità di finanziamento offerte dai programmi europei.

Senza progettualità, come è avvenuto nel passato, i finanziamenti danno soltanto un beneficio effimero, e nel lungo periodo non portano a nulla.

Quante occasioni abbiamo perso con le passate amministrazioni, e quante ancora ne vogliamo perdere nel futuro? Quanti bandi e opportunità di finanziamento non sono stati intercettati e richiesti per incompetenza o inefficienza? Quanti per mancanza di pianificazione? Se ne potrebbero citare una miriade, non ultimi il bando per lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca, per la realizzazione di piste ciclabili, per il recupero degli immobili, per la realizzazione di strutture sportive, ecc.

Ci vogliamo, quindi, affidare ancora alle stesse persone oppure vogliamo usare il nostro fondamentale potere di votare e di scegliere in modo consapevole?

La mia risposta io l’ho già data: Partecipo, Scelgo, Cambio! Partecipo perché sono un cittadino attivo, che non si fa prendere in giro. Scelgo, perché sono libera di votare e non cedo a false promesse. Cambio, perché anche a livello locale abbiamo bisogno di cambiare! Adesso tocca a voi!

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