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MeetUp "Cittadini in MoVimento" – San Pietro Vernotico

La lenta agonia di un paese

E passato quasi un anno e mezzo dall’elezione del consiglio comunale di San Pietro Vernotico e crediamo sia doveroso fare un bilancio sull’operato del Sindaco Maurizio Renna e della sua giunta,

soprattutto dopo la decisione dello stesso Sindaco di azzerare la giunta.

Ovviamente non possiamo che essere delusi dal lavoro svolto (o forse maggiormente per quello non svolto). D’altronde basta ascoltare gli stessi cittadini per accorgersi che diversi sono i problemi ai quali questa amministrazione non è riuscita a dare risposte concrete, ma purtroppo solo bugie. Bugie utili a rimandare i propri doveri per poi non affrontarli in maniera sistematica. Ricordiamo infatti tutti i ricorsi che il Sindaco ha promesso in questo anno e mezzo: dal ricorso al piano Silletti a quello al piano di dimensionamento scolastico, sino a quello contro il piano di riordino ospedaliero. Ricorsi promessi e mai concretamente promossi. Amministrare vuol dire operare concretamente nel rispetto di un programma elettorale per il quale gli elettori hanno dato fiducia al sindaco ed i suoi consiglieri e non scappare dalle responsabilità.

Il programma elettorale è rimasto sulla carta, in quanto nessuno oQuesta immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è trio-1.jpg pochissimi punti sono stati realmente realizzati dall’amministrazione. Il non voler affrontare problemi fondamentali e al contempo complessi per qualsiasi paese, quali istruzione (Rodari), attività produttive (xylella) e salute (ospedale Melli) danno il senso della mancanza di responsabilità, maturità e coerenza della classe dirigente del Partito Democratico locale.

Sia chiaro: fare il sindaco in questo periodo storico è complicato per chiunque, ma arrendersi senza neanche provarci vuol dire essere succubi a logiche di partito e di sistema. Sì, perché il problema a San Pietro non è riconducibile ai singoli assessori, ma ad un intero partito. Le lotte di potere interne al PD infatti (gli adepti di Romano contro quelli di Mariano) hanno portato da un lato allo stallo amministrativo, dall’altro sta alimentando un clima di malcontento e nervosismo che degenera in aggressioni verbali, abusi di potere e minacce.

Diversi sono stati gli episodi deprecabili ai quali abbiamo assisto: sala consiliare negata ai cittadini, giornalisti cacciati da pubbliche riunioni, cittadini minacciati di querela sol perché registravano il consiglio comunale, Comune condannato per comportamento antisindacale. Gli atteggiamenti autoritari adottati da questa amministrazione hanno minato e continuano a minare la democrazia, la credibilità ed il rispetto dell’istituzione! Anche dal punto di vista finanziario il Comune è al collasso: dipendenti che aspettano lo stipendio da mesi, contributo baliatico negato, lavori alla scuola Don Minzoni (chiusa da mesi) bloccati per mancanza di fondi, animatori che hanno intentato una causa nei confronti dell’ente perché dopo un anno non sono ancora stati pagati. Tutto ciò grida vendetta se pensiamo a come sono stati sperperati a nostro avviso, i soldi destinati alle famose feste che non hanno portato nulla dal punto di vista turistico. Ci teniamo a precisare che non siamo contrari ad investire in turismo ma ciò che denunciamo è la mancanza di una programmazione turistica seria, che porti ad una crescita delle attività locali ed a valorizzare le eccellenze sanpietrane. Basta guardare l’assenza dell’amministrazione durante i preparativi delle feste natalizie: i commercianti sono stati lasciati completamente soli. Noi non possiamo far altro che ringraziare per l’impegno e il contributo dato per far respirare quell’atmosfera natalizia anche nel nostro paese. Senza il loro contributo il paese sarebbe rimasto completamente al buio.

Per non parlare della situazione fatiscente delle nostre scuole, con aule sovraffollate e studenti al freddo. Addirittura genitori che denunciano la caduta di calcinacci nelle aule, per fortuna senza conseguenze. Proprio per questo già da tempo ci siamo attivati per un sopralluogo nelle scuole. Attendiamo ancora risposta dalla dirigente scolastica, che pare sia impegnata (con procedimenti amministrativi molto dubbi) ad imporre le divise scolastiche a carico dei genitori.

Per tutto questo non possiamo che accertare il fallimento del sindaco e della sua squadra (che parte da destra e finisce a sinistra) e chiederne dunque le dimissioni. Sarebbe un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini di San Pietro Vernotico. Non siamo disponibili ad accettare un rimpasto sulla falsa riga della politica nazionale: tutto cambia affinché nulla cambi.

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